Documentazione relativa alla conferenza stampa: “Il potenziale delle energie rinnovabili in Alto Adige”
Confindustria Alto Adige ha tenuto giovedì 19 febbraio la conferenza stampa sul tema: “Il potenziale delle energie rinnovabili in Alto Adige”.
Qui il comunicato stampa relativo e, in allegato, le slides sugli esiti del sondaggio presentate durante la conferenza stampa.
Dall’Alto Adige un sì alle energie rinnovabili
I risultati di un sondaggio effettuato tra la popolazione evidenziano che altoatesini e altoatesine riconoscono l’importanza di sviluppare fotovoltaico e idroelettrico
Bolzano, 19 febbraio 2026 - Oltre il 75% degli altoatesini e delle altoatesine si dicono favorevoli allo sviluppo delle energie rinnovabili in Alto Adige. È quanto emerge da un sondaggio rappresentativo condotto dall'istituto di ricerche di mercato IMAD di Innsbruck, presentato oggi presso la sede di Confindustria Alto Adige a Bolzano.
Gli intervistati vedono il potenziale maggiore nel fotovoltaico e nell'energia idroelettrica. Gli altoatesini e le altoatesine nutrono aspettative chiare connesse a tale sviluppo: prezzi dell'energia elettrica più convenienti, minore dipendenza dalle importazioni di energia, maggiore valore aggiunto a livello locale e un contributo significativo alla tutela del clima. Sono soprattutto i giovani dai 16 ai 40 anni ad avere un atteggiamento positivo nei confronti dello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili. Inoltre, una netta maggioranza della popolazione auspica procedure di autorizzazione più rapide ed efficienti per i progetti futuri.
Il Presidente di Confindustria Alto Adige, Alexander Rieper ha sottolineato quanto l'energia sia importante per l’economia dell'Alto Adige: “Oggi l'energia è un fattore determinante per la competitività delle imprese, sia in termini di costi che di sicurezza dell'approvvigionamento. Le imprese italiane pagano prezzi energetici superiori di circa il 30% rispetto alla media europea e hanno costi di gran lunga più elevati rispetto, ad esempio, agli Stati Uniti o alla Cina”.
Rieper ha affrontato, inoltre, la dimensione ecologica ed economica della transizione climatica: “Se vogliamo realizzare la transizione energetica dobbiamo rispettare il principio della neutralità tecnologica ed essere consapevoli che questo percorso richiede ingenti investimenti”.
Thomas Brandstätter, delegato all’energia all’interno del Consiglio di Presidenza di Confindustria Alto Adige, ha sottolineato la crescente importanza dello stoccaggio dell'energia: “Immagazzinare e accumulare energia sarà fondamentale anche per il futuro dell'Alto Adige. Per questo motivo è necessario pensare a sistemi di stoccaggio su scala provinciale”.
I risultati del sondaggio dimostrano chiaramente che la popolazione altoatesina sostiene un percorso coerente verso la transizione energetica. “Ora è necessario creare le condizioni di contesto affinché l'Alto Adige possa sfruttare al meglio l'opportunità di svilupparsi come luogo sostenibile in cui vivere, lavorare e fare impresa”, hanno concluso Rieper e Brandstätter.
